Leggi Il giro del mondo in ottanta giorni di Jules Verne in inglese e italiano, una lettura graduata a testo parallelo con audio. Disponibile ai livelli CEFR A2, B1, B2 e C1.
Informazioni sul libro
Alle undici e ventinove del mattino del 2 ottobre, Phileas Fogg assume un domestico francese e licenzia il precedente per via di due gradi di temperatura nell'acqua del suo bacile da barba. Al calar della notte ha già scommesso metà del suo patrimonio al Reform Club che riuscirà a fare il giro del mondo in ottanta giorni, ed è partito. Se ne sta rigido come un fuso, i piedi uniti, le mani sulle ginocchia, un uomo a cui non capitano imprevisti e la cui risposta al rischio di perdere una fortuna a whist è osservare che i quadri sono briscola.
Il mondo si rifiuta di collaborare. Quando la ferrovia indiana si interrompe perché ancora incompiuta, Fogg si limita a comprare un elefante, e nella foresta al di là di essa strappa una giovane vedova, Aouda, a un sacrificio forzato; lei si unisce alla comitiva mentre questa corre verso Hong Kong tra treni e piroscafi. Alle sue calcagna arriva Fix, un piccolo detective londinese dallo sguardo acuto, convinto che quel gentiluomo così compassato sia un rapinatore di banche in fuga, sempre intento a escogitare un altro ritardo. E c'è Passepartout, ex acrobata, fedele e sfortunato, trascinato in ogni disastro che la strada possa offrire. Lui voleva una vita tranquilla.
Verne scrive come se tenesse insieme un registro contabile e un cronometro, fitto di distanze, costi e orari, soffermandosi a ogni nuova tappa su una pagina di geografia prima che la prosa torni a mettersi in movimento: vele che frusciano come ali bianche in un tifone, cento Sioux che balzano su un treno in corsa, funi metalliche che cantano come corde di violino attraverso la neve. L'arguzia scorre sotto ogni cosa, impassibile e asciutta, con la maggior parte dei gesti grandiosi ridotti a semplice aritmetica.
Ciò che resta, però, è l'aritmetica più silenziosa: l'uomo che ha più da perdere è quello che rimane più calmo, il detective che intende incastrare Fogg si ritrova a incassare un pugno per proteggerlo, e da qualche parte tra Bombay e l'Atlantico un viaggio intrapreso per una scommessa diventa qualcosa che il suo protagonista non avrebbe mai pensato di mettere in agenda. Se ottanta giorni bastino è questione di ore — e Fogg, naturalmente, le sta contando.
Edizioni disponibili
A2
Frasi brevi e concrete per chi è agli inizi.
7209 frasi
B1
Frasi più lunghe e un vocabolario più ampio.
3933 frasi
B2
Frasi complesse e un vocabolario più ricco, vicino alla lettura quotidiana di un madrelingua.
3577 frasi
C1
Originale Inglese — Una prosa ricca e sfumata, vicina all'originale.
3523 frasi
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Capitoli
1 / 37
In which Phileas Fogg and Passepartout accept each other, the one as master, the other as man
In cui Phileas Fogg e Passepartout si accettano a vicenda, l'uno come padrone, l'altro come servitore
1
Mr. Phileas Fogg lived in London in 1872.
Il signor Fogg viveva a Londra nel 1872.
2
His address was 7 Saville Row, Burlington Gardens.
Il suo indirizzo era 7 Saville Row, Burlington Gardens.
3
He was a member of the Reform Club.
Era membro del Reform Club.
4
He did not like attention.
Non gli piaceva l'attenzione.
5
People knew very little about him.
Le persone sapevano molto poco di lui.
6
He was a gentleman with good manners.
Era un gentiluomo con buone maniere.
7
Some people said he looked like the poet Byron.
Alcune persone dicevano che assomigliava al poeta Byron.